
Dio degli angoli bui
aiutami ad amare
quello stare in disparte
assente e invisibile
con abiti troppo leggeri che
svelano tutto.
Ho unghie dipinte di verde
si aggrappano forte a tasti bianchi o neri
e ignorando il grigio, tolgono occhiali scuri.
In mille modi scrivo -torno a casa-
disegno -ti amo- sui vetri appannati
accendo il sole spostando tende
parlo a una falce nascente
e ascolto la pace gonfiarmi le
mani...
Se fossi poeta
parlerei dei colori
di numeri pari, di gioia
ma tra i capelli respira forte la notte
e a sera mio Dio non hai consistenza.
A sera se osservo stelle
in un ritratto di coppia antico
trovo soltanto un’ aura scura
a sera mi incontro nel pallore di uno
specchio in ombra, e lotto con te
a sera non so se c’è tempo per un’altra
via, per un ritorno, o l’allegria...

Commenti
È la quotidianità per l'altrui indifferenza a dettarlo.
Il mio elogio e il mio lieto meriggio Rosanna.
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Buona domenica, poetessa,silvia
egregiamente nel loro intimo sentire. Plauso. Un caro saluto Rosanna!
Grazie