Nel garbato dolore
del mio cuore malato
un triste tepore
di uno sguardo desolato
per quel paradiso che non c'è più
per questo sfondo nero che oscura il blu
Mi sto dissanguando
nel mio giardino angoscioso
io uomo affranto
cammino nel sentiero nebuloso
per quella luce che non trovo
per quella culla di paure che non domo
nell'immobile imbarazzo
di non trovare energia
riaffiora quel ragazzo
in preda alla malinconia
per gli eroi gloriosi di ieri
che davano forza ai suoi pensieri
io uomo affranto
che non credo nel futuro
reagisco ogni tanto
con rabbia a muso duro .

Commenti
bella
Grazie .
Grazie Sara .
Grazie del tuo commento .
io sono reale quindi la scrittura tocca temi reali e sentiti , e tu l'hai sentita come l'ho scritta .
Hai colto il senso .
Ciao .
Ci sono dei contrasti interiori che per fortuna portano a reagire anche se dentro siamo un po ' affranti e delusi .
a volte un piccolo spiraglio si rivela molto potente, molto profonda, complimenti.
Grazie .