Bruci l'anima , mi devasti , spari e te ne vai
dolore invisibile che non scompari mai.
Grande come il mare
e' l'ultima onda che non vedi
ti stritola e ti porta
a fare quello che non credi .
Disperazione e' lei che ti guida
e' lei che ti sfascia la vita .
Ferisci la mia pelle , dolore tatuato che non scomparirai
scavi un solco profondo piu' che mai .
Nero come il buio
e' l'ultimo incubo che sogni
ti agita e speri che non ritorni .
Disperazione , e' lei che fa tutto questo
e' lei questo assurdo tormento .

Commenti
e' intensa , se vuoi dargli forza, prova a porla tutto in prima persona, anche quando parli della disperazione, falla tua, in questo modo darai un impatto emotivo molto più intenso, ma è solo un mio parere Simone.
Grazie ,alla prossima.:)
Il senso della confusione , parlo del cambio dei soggetti , mi e' venuto di getto scrivendo e ho lasciato cosi' la cosa .
Come se mi staccassi per gestirla con un po' di ragione per poi viverla e descriverla com'e' realmente su di me quando arriva .
La disperazione e' uno stato d'animo che crea confusione .
Io, Antonella, provo a scriverla come dici tu , e sicuramente l'impatto in prima persona sara' piu' forte .
Grazie del consiglio .
ma se come dici l'hai scritta di getto, quindi dal cuore così come l'hai sentita, io la lascerei così ...
complimenti buona vita e buona poesia ....
nel momento della scrittura neanche mi rendo conto .
Grazie Silvana .