Cercavo un inizio
ma scendono a frotte
e disegnano chiome le ore 
Cercavo un appiglio un richiamo,
un’unghia nell'antro di ogni difesa, scalfire un muro invisibile
e pietra
le scosse hanno arato, stridendo,
ripenso ridendo
che sembra nemmeno sanguini il campo
né un pianto, mi può avvicinare ad un filo d’azzurro, al nulla
che vedo nutrire il tuo meno
risacca che miete, e si allaccia al sale dell’acqua.
Cercavo un inizio, la menta turchina
e ancora mi chiama il silenzio

non so se avrei dato
di certo ho trovato una smorfia incastrata nel mare
una croce slegata tra dita sudate di freddo,
l’inchino di un vecchio

che temo,
e acuta pungente, nel seno perduto
la forma perfetta di ali che amo.

ma quanto lontan
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Profilo Autore: pierrot  

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Commenti  

Simone*
+2 # Simone* 14-08-2020 02:16
Sembra sia scritta da se
in un modo che scorre così veloce lasciando ad ogni parola uno sguardo altrove
Bella così come nasce...un saluto cordiale
pierrot
+1 # pierrot 15-08-2020 20:20
Grazie, di cuore
A presto
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 16-08-2020 09:28
Quel silenzio che tanto ispira, bellissima poesia ma ancora più bello ritrovarti qua ancora con noi, bentornata.

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