Sotto l'ombrello trasportato dall'uragano
sopravvivono le parole dalla tragedia ammutolite.
Nei vorticosi rigiri e violente scosse,
grida l'isolamento in un soffio che a pelo d'acqua bussa alla porta.
Fluttuano gli sguardi nel fracasso velato da luci lampeggianti, confusi dallo sbruffo di soffioni filtrati da maschere.
L'aria rifugiata in gocce di sudore cola nel dolore tracimante da occhi arrossati e camici bianchi.
I pensieri, i desideri, stanno addosso a peso morto
e gli uni e gli altri a fatica trascinano le ore e incatenano i giorni in una prigione da sbarre invisibili quanto indistruttibili.
Scavalcano i cancelli della paura repentini guizzi...
persone sfuggenti mosse da buste colme di viveri e speranza.
Sotto l'ombrello trasportato dal vento della disperazione, ombre con lacrime mozzate da respiri senza fiato inghiottono tubi spinti fino all'anima.
Non cessa lo strazio, non cessa il pianto di cuori
privi di confini e recinzioni...
tutto si riassume in somma e sottrazione di numeri che il risultato non è mai zero.
sopravvivono le parole dalla tragedia ammutolite.
Nei vorticosi rigiri e violente scosse,
grida l'isolamento in un soffio che a pelo d'acqua bussa alla porta.
Fluttuano gli sguardi nel fracasso velato da luci lampeggianti, confusi dallo sbruffo di soffioni filtrati da maschere.
L'aria rifugiata in gocce di sudore cola nel dolore tracimante da occhi arrossati e camici bianchi.
I pensieri, i desideri, stanno addosso a peso morto
e gli uni e gli altri a fatica trascinano le ore e incatenano i giorni in una prigione da sbarre invisibili quanto indistruttibili.
Scavalcano i cancelli della paura repentini guizzi...
persone sfuggenti mosse da buste colme di viveri e speranza.
Sotto l'ombrello trasportato dal vento della disperazione, ombre con lacrime mozzate da respiri senza fiato inghiottono tubi spinti fino all'anima.
Non cessa lo strazio, non cessa il pianto di cuori
privi di confini e recinzioni...
tutto si riassume in somma e sottrazione di numeri che il risultato non è mai zero.

Commenti