E non mordere i miei sguardi

e non saziare i miei spazi,

il giorno è un garofano

riscritto di pioggia e d’accenti

ed albeggio sul tuo cuore

come antefatto emozionale

del palcoscenico del mio dolore.

Pentagrammi d’inverno

rimproverano il mio eco

e tu,

bozzolo di vento sul mio petto

vesti pure i miei silenzi,

spendi i miei pensieri

fino a lacrimarmi dentro.

Non germinar solitudine,

non ferir il bozzetto del mio tempo,

l’amore è un costato

di storie capovolte,

siamo autori d’occasioni

inchiodati al diario

dei nostri mille errori.

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Commenti  

Glemm Joyce
+2 # Glemm Joyce 01-03-2020 09:57
Un'eco si ode nel silenziosa vento, che fa germogliare lacrime che infrangono la solitudine, ascolto i tuoi versi che intingono il diario degli errorio, che ci accompagna sempre... Molto bella, grazie

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