Siamo incompiuti
tu sei scalena, io sono equilatero.
Io ho mangiato piume d’angelo,
corso lungo foglie ed aperture alari,
disturbato il sonno dei cuccioli di rosa.
Tu hai lasciato tracce di trucco su marmo
la firma sul legno di un cuore,
dondolato su campi di ortica.
Le nostre mani ora si intrecciano
la lana riscalda le ginocchia
il fuoco scoppietta due case piu` in la`.
Accendi dieci candele, amore,
disperdi mughetto nell’aria
lascia la finestra e la porta aperte
che il mio pensiero ti possa trovare,
lascia il vino e un bicchiere sul tavolo
che il viaggio sara` stato lungo e difficile.
Ti amero` con la forza del cane randagio
col coraggio del quadrifoglio
con la curiosita` del gatto.
Ti amero` di giorno e di notte
intimidito e guidato da forze piu` grandi
da sentimenti al gusto di fragola e zucchero
estranei ad uomo avvezzo alla vita.

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