Passeggiavo per il bosco
già brullo dell'autunno che avanza
schricciolio di foglie secche sotto i miei passi
profumo di tristezza intorno
Ed ecco una grotta buia e profonda
entrai senza paura stimolata dalla curiosità,
non era un gran che bel posticino
squittio di topi, ragnetele spesse come tende
ma non riuscivo a fermarmi
Lentamente notavo un lieve cambiamento
fiori di girasoli altissimi, margherite dai mille petali
funghi porcini con dei cappelli maestosi
rami di glicine emanavano la loro essenza
Più curiosa che mai, il cuore sorrideva
“ma dove sono? Forse sono morta e questo
è l'antro del Paradiso?”
Una voce gentile riempì la grotta
“non sei morta, vieni dammi la mano”
Vidi una donna rievocò alla mente la fata Turchina
mi condusse in un giardino da sogno,
laghetti dove galleggiavano ninfee immense
ricco di fiori ed alberi meravigliosi dai colori più strani
Uomini e donne lavorano i campi cantando
contenti del raccolto donato dalla terra
i frutti e gli ortaggi così buoni e belli parevan finti
insomma un mondo che non poteva essere vero
No, pensai se non son morta sto vacillando col cervello
la donna leggendo il mio pensiero disse:
“Cara questo mondo esiste è dentro di noi,
bisogna volerlo però, tutti uniti un solo cuore, una sola mente
ci si prende per mano facendo un gran girotondo
amando il prossimo come noi stessi
la tristezza volerà via, la cattiveria sparirà …
Questo paese si chiama AMORE
nome più bello e vero non c'è”



Commenti
E la tua poesia davvero una favola.............. .......Eccellente!