Passaggi d’aurore
sul bozzetto del vento
e s’annidano anche le ultime stelle
fra i miei capelli neri
e tu non ci sei
in questo spazio di cielo
che nevica sulla città
in un’orchestra d’eterno.
Parlami di te,
l’abaco dei giorni
più non moltiplica il noi
ed io son fiore in un deserto,
bouquet di rugiada lunare
che inciampa nel blu
d’un segmento d’orizzonte.
T’ascolto nel mio respiro più bello,
il cuore scarabocchia
le ultime porte del silenzio,
fermati in questo istante,
son germoglio di parola
sulle labbra della notte.

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Ciao "germoglio di parola sulle labbra della notte."
Aurelio