Mi confondo col tuo cuor,

garofani d’attimi spenti

sulle cicatrici del nostro ieri

ed il respiro mi si acceca

sul seno dei sensi inespressi

come pioggia al mattino

nel tramonto dei silenzi.

 

Dimenticami

come luna di periferia

nelle solitudini del vento,

domandati

se il romanzo dei miei occhi

riderà di nuovi incontri,

ora son solo stupida schiava

della sartoria dei miei inverni

e tu ordinerai un tight d’illusioni,

abbottonerai le asole del pianto

ad un paesaggio stonato,

stanco è il mio petto sfamato

da inutili occasioni addizionato.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1060 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

mybackpages
+2 # mybackpages 26-09-2018 08:53
Lavori in corso...la direzione(giusta) è quella di una maggiore fluidità della scrittura. Un solo appunto, l'uso di parole tronche penalizza secondo me i tuoi testi. ciao

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.