
Nell’aia brucia anche
passando antistante
l’ombra del pensiero,
stille trasparenti, danzano
fumanti sull’ambrata pelle
il maestrale vento canta
il preludio note misteriose ai quattro venti,
intravedo un arcobaleno di mille colori
e su quella nuvola portare via copiosi timori,
nel vuoto lucenti occhi
flessi come specchi nell’immaginario,
dormienti petali arricciolati
sui rami penduli del saggio cuore,
drappeggia divinamente
pregiata gemma
frutto di un sogno premonitore.

Commenti
in lontananza, posso guardare beatamente le fitte stelle anche ad una cospicua distanza.