Amata dea di mille primavere,
su ogni prato 
quest'anno danzanti margherite
senza ombra di dubbio
hai messo a tacere,
pensavo di vedere il mandorlo fiorito
al primo sole,
mentre il melo cotogno sotto casa
vorrebbe urlare al vento
pungenti parole,
perplessa su ogni luminosa iniziativa,
logorando sogni seminati
passivamente lungo la deriva,
torna festosa primavera
portami dove sorge la luna,
ti aspetto sotto casa 
calcolando la distanza 
su questa stagnante lacuna,
con l'ultima neve
sicuramente la salvezza
verrà a galla,
lasciando madornali crepe
rinchiuse in unica trasparente bolla.
Profilo Autore: valeria viva*   Sostenitrice del Club Poetico dal 03-01-2024

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Commenti  

Marco Viti
# Marco Viti 09-04-2020 17:42
Molto bella questa poesia Valeria :-)

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