oltre l'arborea vista

tutto si propaga al nulla

e d'ossimoro tacciono nidi allo specchio

proprio quando l'asse disgiunta, salva di chiodi

dona l'ultimo sbuffo di vita in profumo

L'acacia raccoglie la stessa scure

che carezzò le mie guance di bimba

che diede la mano

ai sonni impazziti

di sogni

e lacrime a lambire acqua torbida dei miei tremori

fremiti

crampi di vita






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Profilo Autore: Aita Carla  

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Commenti  

Antilirico
+2 # Antilirico 27-06-2018 14:55
sì, anche come stile, è ancora Recanati...

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