
Scendi
dal piedistallo, fulmine di guerra!
Credi che il mondo giri intorno a te?
Anche tu servirai da concime:
pensi forse di essere immortale?
Domani anche noi abiteremo
Il paese della polvere.
Come muore l’uomo,
così muore la bestia.
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Tutto viene dal nulla
tutto ritorna al nulla – tutto è nulla.
Ma chi creò dal nulla te e la bestia,
è il Vivente in eterno, tutto il resto
è tenebre e silenzio. Il nulla eterno.
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E solo per la gloria di Colui
che muove il sole e tutte le altre stelle,
a uno squillo di tromba,
risorgeranno queste ossa aride
domani dal paese della polvere.
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un sogno che al risveglio sia presente.
Vorrei sognare di un amore Vero,
di quelli per i quali si è importanti.
Vorrei poter amare ed essere riamata, di quella forza che ti riempie il cuore,
di quell'amore che ti dà calore.
Vorrei l'amore da sempre atteso
Quell'amore così desiderato
vorrei sognare e risvegliarmi amata.
Vorrei...vorrei.
Forse domani.
m’ accarezza i capelli,
li colora d’ azzurro,
li profuma di sole.
Abbracciami l’anima,
ti circondo di viole,
di parole del cuore.
Vieni a trovarmi stasera,
mi troverai nel giardino
profumato da zagare
con un concerto di zampilli,
zirli e canti d’uccelli
a coronare i nostri sogni
sotto un cielo di stelle.
Sento il tuo profumo sei qui,
danziamo, voliamo
abbracciati, cantiamo
accompagnati dai violini, solo per noi.
Amore mio abbracciami,
voglio salire nel cielo
prendere una stella e regalartela
per illuminare anche me col tuo sorriso,
coi tuoi occhi scintillanti che mi cercano.
Mi abbandono in un letto di gigli
solo io te nell’infinito.
Virente l’alma chioma,
coprendo aìta la valle
nutrendo le farfalle
sui campi ampi stesa sta.
Il castagno matura
il ciliegio da fior
- graffi sui seni: amor
- teco splende l’alma, va.
Insieme siamo fuoco
che splende adamantino -
chiara follia da vino -
amor che tempra: sta.
Sotto le chiome miti
siam l’amor: eterno
l’attimo poi l’averno
del peccato che non va.
Sei la mia vita
Sei il mio respiro
Sei continuamente
nel mio cuore
Sei amore puro
sincero appassionato
Sei tutto quello
che ho
e che ho sempre desiderato
Sei luce
Sei calore
Sei nello stesso tempo
la quiete e la tempesta
Sei lo sguardo
che mi fa tremare
il cuore e mi toglie
il respiro
Sei tutto....tutto.....
tutto....per me....
e se tu!!!!!.....
non mi volessi più....
se tu mi lasciassi solo.....
Io.....ne morirei.....
vola con ali di fantasia,
ali di vento vivono di allegria.
L’azzurro del cielo stamattina
chiaro come occhi di bambina,
si riflette sui capelli, birichina.
Un raggio d’oro ti accarezza,
splende il tuo volto e il tuo sorriso,
benevolo sguardo è il mio paradiso.
Motteggio col bagliore di quell’oro,
appeso al ramo di quel cielo
disegno sulle labbra il dolce tuo sorriso.
Sospiri d’amore uniti a ali di vento
fanno volare i miei sogni
fino a toccare il cielo
che mi abbraccia all’improvviso
nel tempo sospeso nell’ammirazione,
attraversato da un flautato fremito.
due anime confluiscono
come ingenti rigagnoli,
che indivisibili or fluiscono
dopo rovesci d'agosto
e or fondono le loro vite
in un unica luminosa scia!
Si dipana un effluvio
tra le calamità
delle loro tribolate essenze.
Un brolo di malva, rosa,
iperico, gelsomino,
ortensie e lavanda
ad adorare sussurrate parole spasimanti disperdendosi nel vento.
Corrono intrecci di mani
come rami di vite
ad accarezzare teneramente
in quei brividi come glacionevato
che bacia le sue vette,
guance ovattate d'emozioni!
Respirano eternità
il loro sguardo perso
nel loro bacio astratto
come l'aurora e il suo orizzonte,
si amano come
l'oceano abbraccia la sua terra
e il sole accarezza la notte,
nel vortice che tutto cattura.
Due essenze che leggere
levitano felici come
innamorate farfalle
nel gioco d'amore
sciogliendo colorati confini
come l'arcobaleno
che unisce cielo e terra.
Fiamme danzanti
nel romantico canto
che si mescidano nelle parole
del cuore che si sbrogliano
nelle piaghe del fiato dello spazio
ove il loro filo rosso del fato
lega oltremondano!
Mentre il mondo
inesorabile continua il suo giro,
così il loro amore
oltre ogni limite
implacabile continuerà
la danza rescindendo ogni barriera
di glacieret a impedire
il loro anelito d'amore...
Sempiterno
casualmente, in un impeto di immutato desiderio,
sulla pella bianca e liscia del tuo braccio,
luminosa come una mattina estiva.
E parole non trovo per descrivere
le sensazioni che ne scaturirono,
a fiumi, in gorgoglii e intrecci.
Gli occhi si dischiusero e videro la tua bellezza,
come nuova, come mai vista fino ad allora,
accecati dalla luce abbacinante del tuo sorriso,
che é come un gioiello,
con incastonate le pietre più preziose.
Gli orecchi mi si aprirono,
udirono squilli di tromba,
come assoli suonati dagli angeli del paradiso.
Musiche soavi e celestiali, che si mescolano
con orizzonti rari, che la mia vista mai scrutò prima d'ora.
E sensazioni vivide, che mai pensai di poter provare,
scariche elettriche, imponenti come fulminazioni di agosto,
attraversarono i miei nervi,
trasportandomi in un'altra dimensione,
in mondi inesplorati,
in giardini fatati, come l'Eden,
con miriadi di fiori profumati.
Emanavano odori che nessuno mai ebbe l'onore
di annusare, in un'estasi dei sensi e dello spirito.
Quel tocco, così rapido, conteneva l'infinito
e altro ancora che non ti so dire,
né spiegare con parole umane,
con concetti astratti o concreti,
in un'esperienza nuova, riservata a pochi eletti.
Allora vidi, ancora, il Paradiso, lo saggiai,
lo so, forse non ci crederai.
E ringraziai l'Eterno Padre, per averti creata,
per aver plagiato cotanta bellezza,
per aver i tuoi genitori fatto incontrare,
per averli fatti amare,
e tu frutto dell'amore, come me,
celestiale e divina,
creatura perfetta,
anello di congiunzione tra questo mondo e ciò che verrà,
porta dell'eternità e dell'infinito,
bella più del sole,
che hai rubato il mio cuore
e lo tieni stretto in una morsa,
tu, sii consapevole di quanto vali,
di ciò che mi fai provare,
in un tempo infinitesimale,
solo allora, smetterai di buttarti via,
a chi non ti merita,
e vivrai libera, in quell'immensità che mi fai sognare,
nella libertà che il nostro Creatore ci ha voluto donare.
La mia mano si ritrasse saettando,
tornai in me, nei limiti di questo mondo,
nelle atrocità che abbiamo attorno,
tu sorridesti e non ti accorgesti
che mi fremette il cuore.
dell'irruente amore
ove il suo sussurro
è un fruscio in tremolio,
si intessono filati d'oro
in voli di ferventi emozioni
ove a occhi chiusi
respiriamo i loro anacrusi,
gentili fremiti
dal sapore ammaliatore
truffatori in ogni
nostro dolce caro batticuore.
E sai perché?.....






