che vuole migrare verso la terra del tuo cuore
le mie ali sostengono il giorno e la notte
laggiù i boschi sono un unico albero
in piena notte navigano le città
in pieno giorno si rincorrono deserti e desideri
Volo sul brusio del movimento continuo
sulle ingiustizie degli uomini
sulle corse dei treni
sulle faccende dei potenti
sulla operosità degli umili
Volo sul mare
del " prima che nascessi "
del " dopo la mia morte "
sulle onde dei dispiaceri
sui campi delle illusioni
sui boschi delle paure
sui fiumi delle parole non dette
sul turbine delle troppe parole
sui pianori delle promesse non mantenute
sui vicoli di vecchie storie
sui laghi delle speranza d'acqua dolce
sulle rocce della sicurezza
sui pendii scivolosi dell'nincertezza
Il tuo bene è la bussola che mi indica la via
non sento ne fame, ne sete, ne stanchezza
so che nella tua terra troverò
frutti succosi e acqua cristallina
e riposo per le mie ali
Niente può fermarmi
fendo l'aria con sicurezza
senza pensare al passato
e a null'altro
Il vento mi sorregge nel volo planato
a volte mi spinge
a volte è contrario
ma il mio volo si dispiega come una vela
Sulla mia fronte c'è una piccola stella
e la mia coda è una cometa
il mio porto di destino è nel tuo cuore
e l' arrivo del mio volo sulle tue labbra
Nel paradiso del mio inverno
si manifestano i tisici gridi :
son voci di giubilo
e mi rende agnellino .
Fuggi da me , vieni …
troverai l’acqua dolce ,
i guizzi , dei miei occhi maliziosi .
Vieni riflettiti nel mio mare
qui avrai, i frammenti , della mia stella ,
l‘albe dorate , dei prati in fiore .
E troverai celebrazione ,
i prati verdi del cuore
della vita ,la tua vita
da sempre ti ha rapita .
Troverai la musica
i sogni tuoi nascosti ,sconsolati,
riverberano, l’immagine innocente
dell’anima tua ,
nella scrosciante benevolenza
degli , appaganti tuoi seni .
Vivimi e sarai ciliegia,
il frutto dolce ,da mangiare con la buccia ,
solo ,quando è maturo ne sazierò il cuore
quando , l‘ardito amore
sventola , la bianca tua bandiera .
Domani parlerò con la luna,
Il profumo dell'amore
noi due,
e tu quasi non ricordi,
quella prima sera
fra noi,
al buio sul divano,
la tele accesa,
io e te vicini,
e e io sfiorai la tua mano,
e tu mi baciasti
con passione,
un lungo bacio,
che non ho più scordato;
poi mi hai ancora baciato,
dopo,
ma non più così,
e io non ho scordato
più quella sera.
E vorrei che tu mi amassi ancora,
che tu mi volessi,
e non andassi via,
enon mi lasciassi qui,
da solo.
dietro una vetrata mi sorprendi e mi sospendi.
Tua la maschera degli occhi del fanciullo che attende,
mi riprende e mi distende !
Improvvisa visita e insolente audacia,
uomo dai mille volti delle meraviglie, al tuo apparir il cuor mio sobbalza
della tua tua baldanza !!
E'un gioco grottesco questa tua ultima danza che suole colmar la nostra distanza ?!
Ritorni,
con gesto gentile e sensuale,
tue le ultime parole, inesorabilmente e imperativamente tue,
fieramente e virilmente mostri il tuo scettro,
la donna ora è nuda al tuo cospettto
e tu, con perfido orgoglio domi una fu libera amazzone;
bastano poche, semplici parole, per far danzare il tempo nel tuo tempo.
Mi intimi di tacere e taccio,
taccio in vero poichè mai, mai in mia vita ebbi parole, immagini o musiche atte a rendere giustizia e a celebrare la vivificazione di si tale maraviglia ch'è questo
sentimento.
Taccio, vergognosa e mesta, esausta,
alla mercè di uno sguardo compiaciuto e gentile che a battaglia vinta, già assapora la sottomissione di una donna,
della SUA donna,
poichè in fine, come già fu storia raccontata,
"Al COR GENTIL REMPAIRA SEMPRE AMORE"."
.
Vorrei sciogliermi in sapone
e scorrere sulla tua pelle
Vorrei fare l'amore con te
e poi ammirare le stelle
Perdermi in attimi di follia
nel profumo della tua magia
Cancellare notti di oblio
dimenticare quell'addio
troppo tormentato
un adagio stonato
che non meritava tempo .
Ora che abbraccio Lei
di un nuovo sentimento
ascolto tenere parole
come onde di un mare
che sussurrano amore ....
....e scivolo i quei vorrei...
come schiuma di passione .
Il dolore urla forte
stridulo simile ad un treno deragliante
Il vuoto nel cuore mi ruba
i battiti, orologio stanco
il freddo non abbandona
le ossa doloranti
Le lacrime si fanno lago
in quello specchio trasparente
il tuo volto amato appare,
famelica assaporo di te tutto
la voce, lo sguardo
il tocco delle tue mani,
i brividi che mi donavi
quando mi stringevi a te
nel buio delle notti d'amore
Il tuo profumo vibra nell'aria
cinguettar di passeri sugli alberi in fiore
sei tu che mai sola mi lasci
Un canto riempie il silenzio
pian piano il dolore più non urla
si fa spazio l'amore immenso
respiro forte e rinasco,
il calore ritorna
Svanisce il ricordo di te disteso
in quella bara di legno lucido,
non sei tu quel corpo,
solo l'involucro terreno
rivestimento dell'essenza
che veramente eri, sei e sarai
sempre vivo,
nella luce delle stelle,
nel calore del sole, nelle piogge d'Aprile
e nella luna galeotta
per gli innamorati come noi
Innamorati in terra, in cielo
prima e dopo
in una storia scritta
nel tempo dei tempi ….
Incessanti tremiti percorrono le mie membra,
i tuoi argentei capelli celano solo in parte uno sguardo bramoso e rapace, a tratti ora avido e spavaldo.
Le tua pupille irrequiete si soffermano sulle sinuosità del mio corpo,
su ogni mio inconsapevole gesto o movimento,
gote purpuree ti svelano.
Le argute parole e il vezzoso verseggiare del fu ieri
appaiono ora quasi nudi, timidamente scomparsi nell'eccitazione dei nostri corpi.
Tutto parla di noi,
tutto tace.
Una danza sorda e sensuale s'insinua velenosa nel gioco perverso del falso apparire delle parti sociali.
Soli,
godiamo di solitudine e isolamento,
realmente crogiuolo di anima e vita.
Nulla più di questo,
nulla più esiste,
nè la profondità del mare,
nè il calore della terra o l'infinitezza del cielo.
Solo le tue mani che fintamente gentili sfiorano la mia schiena;
indosso un cappotto variopinto
ma ora conosco il segreto delle tue mani .
E'giunto il tramonto,
questi due tristi esseri si disgiungono,
permangono riflesssi di gote purpuree,
toccamenti amabilmente mentitori,
il sorriso radioso di un fanciullo;
immagini dipinte nel cuore accarezzate da un vento sottile,
muto testimone di qualche istante rubato alla fragilità di questa nostra essenza.
dalle ombre
non respira.
Mentre la tempesta
imperversa
nella notte.
Attendo la quiete
che mi porterà
il tuo amore.
Sarà l’ancora
di salvezza
nella tempesta.
Un miracolo
che mi porta in dono
il tuo amore.
Un miracolo d’amore
quando la tempesta
sarà finita.
luogo di sussulti dell'anima,
dipingo nel cuore un vigoroso sorriso,
l'esaltante audacia di un sognatore,
l'orgoglio vivo di un uomo,
la gentilezza del poeta,
la dolcezza di un amico.
L'attesa sorda delle tue parole,
vuota di un corpo a me caro,
conto le notti del nostro rivederci,
del come fu ieri,
del come potemmo abbagliarci di sorrisi e canti di parole;
come potemmo noi godere della più completa serenità dell'anima forgiata della nostra incoscienza?
Canto di questo corpo vivo pulsante, dei suoi fluidi, di questo sangue ardente,
affinchè l'attesa si taccia.
Grida il mio nome affinchè lo possa udire forte nel ventoe nei boschi a te così cari
Se ascolti, nel silenzio, si ode già sussurrare, tra le fronde degli alberi,
il giorno del nostro ritrovato abbandono.
,
biglietti di autobus
e luna piena.
Tra radici ferme
che fanno del marciapiede un pois,
vedo una tenera luce verde
che mi chiede dove si va,
e io a te ti porto sulle onde del mare,
dove sono tenere le sensazioni,
posso accarezzare le tue labbra chiare
e dedicarti tra i tanti suoni i più dolci rumori.
E se solo ti amassi tanto da dirti addio,
capirei davvero che tutto questo tempo
a morire per l'altro ero solo io.
la notte è nella sua notte.
che paiono melodie confuse nell'oscurità
incorniciano i loro incastonati corpi,
ora paghi e distesi nell'abbandono.
Nera avanzi,
illudendo nelle tue parziali verità
l'anima di un sognatore.
Ingannevole e bramosa incedi,
il passo sicuro e inarrestabile
Tu, bastarda, ipocrita procreatrice,
muta le tue gesta in una mirsericordiosa redenzione di anime fragili!
Attesa e silenzio, complici incolpevoli di questi attimi,
ma ecco,
tu, rantolo estasiato di un corpo ancora congiunto, giungi improvviso e intteso,
le tue membra e le tue ossa parlano
e ituoi sensi danno voce a un'unica preghiera:
"Che questa notte sia LA NOTTE".
Li udite?
Due corpi ansimanti e la poesia di un'anima libera.











