
Bagnata da un pianto senza sosta,
niente redime la tua angoscia,
sola, ricurva e sospesa
nell’indifferenza di un’ombra incompresa.
I tuoi petali si disperano,
piangono silenziosamente,
un pianto che sente solo il cuore,
un lamento che non fa rumore.
Qualcuno ha calpestato la tua dolce essenza...
Com’è possibile ignorare la tua docile esistenza?
Asciugherò le tue piccole lacrime;
il tuo dolore è il mio dispiacere,
ti donerò la forza per rifiorire.
Fatti forza mio tenero amore,
ci sono io a sollevarti dal dolore.
Non fermare i battiti del tuo cuore,
non sbiadir l’albore del tuo colore,
comunque vada rimarrai sempre
uno splendido fiore.
L'odio, l'amore e la terra.
Scese nella sera,
avvinghiandosi all'essenza di muschio.
Passi e gracili filamenti d'uomo
si chiamarono Terra senza aver nome.
Scese nella sera delle ragioni.
Raccolsi legate foglie dagli alberi
e bevvi per dissetarmi.
Ecco dissi questo è il Paradiso.
Acqua non fu,
miele e unguento
tra noci e ghiande.
Eppure non v'era sapore,
legnosi residui di fragranze m'inondarono
d'odio e Terra.
Volli saziarmi d'essi...
D'essi trassi alambicchi d'amore
e nel distillare il succo del male
trascorsi vite non mie,
trascorsi i miei passi
restando immune nel bosco dei Titani,
nell'eremo delle follie trovai parole.
Trovai la porta che vegliava
tutte le conoscenze.
L'attraversai,
fui buio e luce
e conobbi la fonte dell'odio
immersa nel lago dell'amore puro.
Fui spada nella sommersa roccia,
cantando fra ninfe e muse la mia poesia,
tendendo cetra e amore
all'alba del mondo.
“Scese nella sera e ancor scende ciò che vita sottende”
avventurarsi in un sogno,
guardarti negli occhi
e capire che è tutta realtà,
è la cosa più dolce..
Sentirti mia,
tutto il tempo di un bacio,
per poi staccarsi e dirsi ti amo
e ricominciare all' infinito.
Io e te come la prima volta.
Dentro l' infinito
dei nostri baci,
percorriamo l' amore.
Ed è subito emozione,
dove perdersi,
abbracciarsi
e non capire più niente.
Liberi da tutto ciò che ci circonda,
ci amiamo dolcemente,
sprofondando nel oceano
immenso dei nostri occhi,
scintilla infinita,
come un caldo fuoco
che ci scalda e ci avvolge
con il suo infinito tepore,
stretti sempre più
in questa favola,
dove principe e principessa
ammirano felici
l' orizzonte e le stelle.
Diventano grave fardello,
S'aggrovigliano tra i sigilli e le lacrime.
Veggenti del mare i pensieri grevi,
riportano chiare le stanche parole,
ma nemmeno un rimpianto può
far rinascere il sole.
Vorace, la mente divora
ricordi e nostalgie,
e rigurgita frasi spezzettate.
Gravitano nell'aria come bolle,
nulla rimane, nulla eternizza
il presente e dei vacui clamori,
di un amore nato, s'insinuano
gli addii.
Come oracolo il cuore,
decreta la sua fine.

Nella metamorfosi del tempo,
Certo, non di un principe azzurro avevo bisogno,
ne di un cavalier servente
o un cicisbeo,
niente di tutto cio era nel sogno.
Ma di parole si, e non mi vergogno.
Di quelle ho sete e fame,
e muoio senza averle mai sentite.
Duro e’ l’orecchio di chi non vuol sentire
vuota la bocca di chi non sa parlare .
Forse in quel petto non ha mai battuto amore,
eppure io busso e chiamo,
ma amore non si insegna a chi non vuole amare.
Lo sguardo non ti vede,
e la sua bocca mai saprà dire ti amo.
Ritornare a sperare, grazie a te cuore mio ho compreso del vero amore il significato.
Tu dolcezza e quella passione che arriva dritta al cuore, io che ho capito e conservo il tuo amore.
Noi insieme per donarci sensazioni mai sopite, noi uniti in questo legame unico e speciale.
Tu l' amore in ogni tua parola, in ogni tuo gesto e attimo.
Io la tua tenera creatura ora l' amore mi rende sicura.
Sì vita mia anima delicata, ti amo profondamente e appassionatamente.
Tu il mio sole ed io la tua stella, la tua emozione più bella la tua sfumatura dell' ardore che nel tuo cuore rimane e ti da la passione e una nuova sensazione.
Noi insieme, uniti e innamorati , i nostri cuori si sono intrecciati.
Ti scrivo perché prima
di conoscerti
eri il mio ripetuto tentativo
di descriverti,
eri quella che l’inconscio
mi suggeriva di cercare…
Il sottile filo che intercorre
tra amare l’amore, ed amare.
Eri la stanchezza
di evadere,
l’impercettibile linea tra
vivere e sopravvivere.
Ti scrivo perché in questo tempo
il mondo non ha molto da offrire,
e alla poesia
è rimasto ancora qualcosa da dire.
Indi per cui ti scrivo, memore
che non c’è mistero più grande
di quel che porti in grembo.
E di quelle che saranno le sue domande…
Ti sei mai soffermata a pensare che
gli uomini potrebbero smettere di soffrire!
Se solo Dio smettesse
di morire…
Quando hai paura che io possa
smettere di amarti, che tra noi possa finire
…pensa che ti amerò finchè
la mattina avrà la forza di venire…

Sei un sogno da vivere e conservare, un amore da assaporare.
Tu che mi rendi regina dei tuoi giorni, io che ti amo follemente.
Noi anime unite da questo sogno, che vive e regna nei nostri cuori.
Un amore nato da promesse, di una dolcezza infinita.
Solo tu il mio unico desiderio quotidiano, il tuo viso e il mio brivido ad ogni tuo sorriso.
Un amore che mi rende felice, sempre più realizzata.
Tu che mi hai ridato, la voglia di credere di nuovo che l' amore è unico da vivere sempre.
Il mio amore per te è profondo, tu sei il mio tesoro prezioso un uomo meraviglioso.
Solo noi e la nostra nuova vita , piena di amore ti avvicini e mi porgi un fiore.
Ti ho amata
da che hai svoltato l’angolo.
Ti ho sentita indispensabile
fin da uno dei tanti caffè.
Ti ho desiderata
fin dal primo incontro,
fin da subito
eri dentro di me…
Mi mancavi come l’aria
a ogni mio rientro a casa, a ogni
telefonata la tua voce mi rendeva
della vita un po’ meno stanco.
Ti sei lasciata andare e
hai addolcito gli spigoli per me.
Ti ho aperto l’anima sino
all’esigenza di averti al fianco.
Oggi che è un altro giorno che
scenderemo insieme le scale,
trovo questo giorno
un po’ meno commerciale.
Ora che viviamo insieme trovo
tutta la mia esistenza da guitto
solo un ricordo, e le nostre esistenze
la seconda poesia più bella che ho scritto.
Il giorno dopo venne primavera:
è come me, di prima fioritura,
sesso gentil di classe vera.>
Incominciò così la mia avventura
e l’alto consiglio fu la mia radice.
Caldi riflessi con un buon odore,
saldo binario per novelle aurore.
Cinquanta 20 marzo son passati
che ogni anno ritorna puntualmente
a rammentar momenti mai scordati.
Or che primavera è ancor domani
sento più vivo in me l’oggi ti sposo,
raccoglierò per te con le mie mani
un mazzolin di lei molto odoroso,
ti affiderò un abbraccio sorridente
e un turbinio d’affetti e di trascorsi.
Seguiterà poi tutto normalmente.

Sdraiata nella penombra
di un rosso tulipano
ti accarezzo l'anima
con sguardo inquieto.
Arde il mio desio
sui petali della passione,
ti sfiorano le labbra
e come ali di farfalla
vibrano ad ogni tuo sospiro.
Nel rossore di un crescente mistero
il vento scuote il tuo fiorito sentiero;
la tua luce sexy ed austera
illumina distanze remote
e ti espandi come un'alba improvvisa.
Nel silenzio che intona note di primavera
i miei pensieri galleggiano nell'aria;
di fronte a cotanta bellezza
un forte desiderio mi costeggia l'anima
e sboccia l'estasi del tuo fiore
nel tiepido bagliore
di un germoglio di sole.
alla musica, all’amore……
vibrazioni in essenze materiali, esseri fantastici e duri a comprendere……
per questo, traditi a volte da ciò che non siamo, abbiamo bisogno degli opposti per scalfirci……
la breccia aperta sboccia in una brezza che soave scalda cuore e anima……
nell’armonia, meticolosa scultrice, siamo stati foggiati da abili artigiani
atti a modellare la creta di cui ogni cosa è fatta non che suggellatori dello spirito
maestri bilanciatori, alchimisti che con pazienza eterna alimentano il fuoco nella fucina del mondo
perché esso, estensione in macro di noi
ci riflette mostrandoci le lacune e i mostruosi orrori che abbiamo dentro
è solo per questo che vita agiata e morte pietosa coesistono e prosperano……
in questo piccolo grande mondo, queste cose ci servono per comprendere cosa e chi siamo
vibrazioni si accordano a altre simili e scaturisce quello che ogni giorno ci troviamo davanti……
lode alla vita e alla sua imparziale dichiarazione d’amore, per chi sa coglierla così come viene
non può fare a meno di amarla e diventarne devoto seguace……
monito attivo, di un essere meraviglioso non che strumento impeccabile di verità……
lode alla vita.
sulla riva di stemmi
divengono figlie
di liberi spazi
assolvendo i nostri giorni
da castelli e sepolcri
Madri applaudono
all'eterno
nelle Volte lontane
da ogni stagione
fin dove il Culto
si infrange
nei viaggi del Sole
Nel naufragio
che protegge promesse
nei fiori rubati
di un solo mio dirti
per ogni tua gioia










