Io non dormo mai.
E tu sei sveglia: che cos’hai?
La notte ha le scarpe rotte
e tu le indossi e vai.
Negli occhi un po’ assonnati,
il profumo di un caffè
e il suonare di sveglie
tra sbadigli svogliati
e coperte lasciate a metà.
Mi cerchi. Ti sfuggo.
Indaffarato con scuse senza verità,
tu mi leggi dentro e mi richiamerai.
E arriva il mezzogiorno.
Trambusto d’appetiti che suonano forchette
sopra i piatti, tamburi bianchi di spaghetti.
Poi il caffè. Risate e voglia di te
che sfuggi tra bicchieri di amari
e sognanti pensieri distanti.
Il pomeriggio è molle,
ha il sapore della pioggia sull'asfalto caldo
quando il mondo poggia i gomiti al tramonto,
stanco del suo andare tutto il giorno.
Ed arriva la sera
col suo profumo riposante
e il tuo profilo eccitante
tra le sete delle tende.
E, quando la Luna si spoglia dei veli
e fa vedere i suoi seni,
io sento tremare i pensieri
e c’è un brillare d’occhi negli sguardi.
E allungo una mano
a cullare il silenzio lattiginoso
della tua rivelazione.
Respiro profondo di finestre.
davanzali di promesse.
Ed è di nuovo il letto ad averci,
con la brama degli amanti
ed i loro desideri sognanti.
Con le scarpe rotte
arriva un’altra notte.
Per amarci
e non separarci.
E tu sei sveglia: che cos’hai?
La notte ha le scarpe rotte
e tu le indossi e vai.
Negli occhi un po’ assonnati,
il profumo di un caffè
e il suonare di sveglie
tra sbadigli svogliati
e coperte lasciate a metà.
Mi cerchi. Ti sfuggo.
Indaffarato con scuse senza verità,
tu mi leggi dentro e mi richiamerai.
E arriva il mezzogiorno.
Trambusto d’appetiti che suonano forchette
sopra i piatti, tamburi bianchi di spaghetti.
Poi il caffè. Risate e voglia di te
che sfuggi tra bicchieri di amari
e sognanti pensieri distanti.
Il pomeriggio è molle,
ha il sapore della pioggia sull'asfalto caldo
quando il mondo poggia i gomiti al tramonto,
stanco del suo andare tutto il giorno.
Ed arriva la sera
col suo profumo riposante
e il tuo profilo eccitante
tra le sete delle tende.
E, quando la Luna si spoglia dei veli
e fa vedere i suoi seni,
io sento tremare i pensieri
e c’è un brillare d’occhi negli sguardi.
E allungo una mano
a cullare il silenzio lattiginoso
della tua rivelazione.
Respiro profondo di finestre.
davanzali di promesse.
Ed è di nuovo il letto ad averci,
con la brama degli amanti
ed i loro desideri sognanti.
Con le scarpe rotte
arriva un’altra notte.
Per amarci
e non separarci.

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