Ci sono mattine che mentre

mi sciacquo la faccia, mi sveglio

con gli occhi color di te.

Allora siedo per un lungo attimo

sullo sgabello, e i tuoi occhi

sono soffitti per i miei sguardi.

Si ferma tutto lì, col gusto del caffè.

Guardando nella tazza penso che sei

la riproduzione in miniatura

dell’universo, e io sono finito

nel buco nero dei tuoi occhi…

Quella punta d’inchiostro nel centro,

chissà quanto avrà da raccontare!?

Ascoltando il tuo sguardo illimpidito

vedo l’intensità di chi ne ha passate

tante, e il sorriso di chi le ha superate

tutte: ora vorrei potessero di rimbalzo

vedersi questi occhi che ti guardano.

Il tuo viso è un cielo così sereno

che l’unica nuvola che vi passeggia

sembra quasi in imbarazzo.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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