I denti quella mattina battevano,

disperati quanto il cuore: ho guardato

la luce dentro ai tuoi occhi, e ho sentito

la vita scivolare via come fosse pioggia.

Ho sentito la tua mano diventare fredda, e

l’ho stretta con l’ostinazione di un bambino.

Ha urlato solo la mia anima, e quel grido

nella testa quando viene buio ancor echeggia.

Te ne sei andato,

ma sei sempre con me.

La morte rende liberi i morti,

non i vivi…

Ci sono notti che mi sveglio e getto

versi sulla carta: la mano è come se non mi

appartenesse… se non sapessi che

non sono pazzo ,direi che sei tu che scrivi.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

Questo autore ha pubblicato 511 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Antilirico
+1 # Antilirico 23-02-2018 18:23
Momenti che non si dimenticano e che si riversano... "sulla carta"... Molto bella...
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 24-02-2018 17:01
La morte di una persona importante rende a volte difficile continuare a vivere, mi sono emozionata grazie di cuore ciao.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.