
Silente è il giorno
che fomenta vecchi desideri
in quest’aria frizzantina
di quiete cristallina.
Tace e sfavilla la mia anima gioiosa
nel dolce apparir di un’alba improvvisa;
accolgo il suo splendente bagliore
nel chiaror luccicante
di un pensiero inebriante.
Man mano la quiete precipita,
ascolto il respiro con leggera letizia
mentre il dubbio propina
una lieve amarezza.
Ed ecco la notte inquieta
spuntar dall’immenso precipizio
di un muto rancor
che costeggia il silenzio.
Prima che tutto precipiti all’istante,
all’apogeo di questo strano tormento
mi basterebbe un minuto soltanto
per dir che l’amo davvero tanto
mentre cala il sipario dell’orgoglio
nel solito desio di averla accanto.
