
Un piccolo usignolo cantò
tra foglie brunite del bosco
struggenti note
per l’ amata
tra rovi intrappolata,
cuore ferito
spennellò verdi rovi
di rosso vermiglio:
“Non piangere mio amato
accompagnami col tuo canto
nel grande giardino del poi
t’attenderò là,
preparerò un nuovo nido per noi.
Sarò sempre tua sposa
mi troverai accanto a una rosa
la più bella di tutto il giardino
profumerà come fresco mattino,
ti disseterai tra rosse corolle
senza inganni
senza dolore.
Nel giardino del sole
sboccerà eterno canto d’amore"
Un’alba grigia e fredda
spense quell’ultimo canto,
mentre neve fioccava,
una rosa sbocciava.

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