Questo è il luogo delle mie parole,
dettate al fango delle caviglie,
come briglie mi guidano,
nel vento di scirocco, che ancora
schiocca e fa agitare il mare
e schiumare le onde.
Di sponde ne vedo solo una,
la seconda è in un altro continente,
sono l'isola che più non vedo,
il corredo degli occhi socchiusi,
prima della notte incombente.
Prendimi al volo mentre cado,
il modo lo conosci,
poi raccoglimi in una pozzanghera,
col viso rivolto alle stelle
e il sorriso che torna pieno,
ora che ti ho conosciuta c'è il sereno,
a farmi respirare aria nuova.
Le uova nella pirofila nuova di zecca
la zucca che sono stato compreso di parrucca
la cricca che ho incontrato
sapeva di muffa, truffa al cubo e zuffa decuplicata
la solita solfa si direbbe, ma ora c'è il nuovo mattino
e ha colori perfetti,
ho rifatto i conti e mi stanno stretti,
dei trecento confetti ne sono rimasti due,
ed è con te che voglio dividerli.
Il mio al pistacchio e il tuo zucchero verde pastello.

Commenti
Ciao camaleontico MBP
C.
Bravissimo