
t'ho vissuto nel sogno d'ansimanti vertigini
nell'aria stremata di te su calde orme di passi silenziosi
assottigliano l'essenza d'una dolce cadenza passionale
alleata d'un richiamo conturbante
sfuggente nell'incertezza che accresce la cupidigia dei sensi
tessuti in un'implosione d'erica
nel suo ridestare vezzi amaranto
dischiusi nel tuo cielo nascosto
mentre la luna calante armoniosa di mani gestuali
plasma il tuo volto...
che invano ho cercato nel rumore della folla

Commenti
dandone cenni all'amato, riuscirà nell'intento l'autrice? Sempre brava e perspicace nelle tue liriche,
vere chicche, un caro saluto Slvia, un abbraccio Grace
Versi espliciti nel loro acuto risentimento.
Il mio elogio, Silvia.
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