Ricorda l'aria della primavera
il suo odore
lo senti nel respiro dei prati
nello sguardo assolato di maggio
nell'erba che accoglie il nostro corpo
e ci culla verso un fresco torpore
da dove l'aututnno del mondo
è escluso
il verde muschio
che circonda le tombe
chiama la luna a fare da guardiano
e l'insistente melodia dell'acqua
accompagna il riposo
spargendo la fama
del poeta americano
mentre rose fioriscono
coprendo il marmo freddo
e crisantemi ondeggiano
nel riflesso ventoso della notte
ricorda i tulipani neri
regali e fieri sparsi tra i mulini
ridevano in faccia al mare
raccolti da scorbutici marinai
viandanti del mondo
come semplici doni
e dati per eternare
la devota amicizia
alle compagne di una vita
o solo di una notte
essi fanno brillare
il nostro sogno
dolce voglia
di un non ritorno
la glicine fa sgorgare
i suoi fiori viola
annaffiando il tuo corpo di petali
e noi ci abbeveriamo
alla fonte di un piacere onirico
ed impudente
sogno di una bellezza
primordiale nel suo splendore
irraggiungibile nella realtà.
il suo odore
lo senti nel respiro dei prati
nello sguardo assolato di maggio
nell'erba che accoglie il nostro corpo
e ci culla verso un fresco torpore
da dove l'aututnno del mondo
è escluso
il verde muschio
che circonda le tombe
chiama la luna a fare da guardiano
e l'insistente melodia dell'acqua
accompagna il riposo
spargendo la fama
del poeta americano
mentre rose fioriscono
coprendo il marmo freddo
e crisantemi ondeggiano
nel riflesso ventoso della notte
ricorda i tulipani neri
regali e fieri sparsi tra i mulini
ridevano in faccia al mare
raccolti da scorbutici marinai
viandanti del mondo
come semplici doni
e dati per eternare
la devota amicizia
alle compagne di una vita
o solo di una notte
essi fanno brillare
il nostro sogno
dolce voglia
di un non ritorno
la glicine fa sgorgare
i suoi fiori viola
annaffiando il tuo corpo di petali
e noi ci abbeveriamo
alla fonte di un piacere onirico
ed impudente
sogno di una bellezza
primordiale nel suo splendore
irraggiungibile nella realtà.

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