Le tue labbra,
pugnali d’amore,
così agili nel ripetere
il mio nome,
si stringono alle mie
suggendo nettare
dal cuore
mentre i tuoi occhi,
celanti segreti pensieri
d’amore,
arditi voli di falco
in un cielo senza nubi,
socchiusi,
bevono i miei
in un turbine
di brividi che sale
attanagliandomi alla gola.
Uccidimi!
Pugnalami!
Morirei felice
avendo le tue labbra
sulle mie!

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