Da quanto non ci sei più ho assunto le tue caratteristiche
per compensare la mancanza, il mio viso è ormai il tuo mausoleo
e non c'è niente in questo mondo che più ti somiglia,
anche se spesso sorride a cose che tu non troveresti mai divertenti.
Vorrei svaligiarmi l'anima come una cantina
piena di riviste sbiadite di estate e alberi malati
e lasciarci solo le pareti;
per diventare essenziale,
come il marmo che ha reso ricchi i tuoi genitori.
Non potendo evocarti con il mio
lessico che si conta sulle dita, ho evitato di farlo,
e tutto quello che mi ricordo di te me lo sono tenuto
vicino come schegge di reliquia dopo un bombardamento
che si sono insinuate nelle porosità della pietra pomice
che ha sostituito la mia pelle.
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Profilo Autore: Monte Altissimo  

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