Avvolta dal colore, il suo mantello è un mosaico
dischiuso all’oro e il suo bacio sa di passione,
ci saranno giorni felici e altri meno, magari
sfiorirà il suo seno e le rughe saranno come lune
dipinte sul volto. Pittura e poesia sono icone,
donne affacciate alla finestra, forse comari
del bello, ma in questo budello di stazione
il treno è arrivato, il mondo ora è più amico.
Questo cielo stellato è una frazione dell’immenso,
è dove lo sguardo può spingersi e il suono
immergersi, ma se l’indirizzo di Dio è sconosciuto
dove finiranno le preghiere? Ci fermeremo prima:
il tempo proseguirà, non fa soste e non trema
dinanzi alle nostre minacce. L’uomo che ha tradito
è pentito, la sua donna è fuggita con un nano
del secolo scorso a dispetto del suo dissenso.
Le associazioni della mente sono infinite, è questa
la libertà, creare e distruggere nel nome del nulla
a ritroso tra la fine e la culla, è andare sul rogo
per un nome sbagliato, un refuso sfuggito
al pennello o alla penna. Se senti un ruggito
è del coniglio, il leone invece veste da mago
e ha movenze d’anguilla. La vedi la folla
in lontananza? Ancora tace in questa foresta.
