Ode.
Posa da peregrino moto
oh Poeta 'l passo tuo,
d'eterno sonno
fe lacrimar monno.
Freddo tumulo or ti copre.
Non più fur chiare acque
che pel scriver tuo non s'intinge vita.
V'è d'intorno silente vociare
e L'Aura giammai più appare.
Giace in viridi campi
alma sin desiati lampi.
Volge 'l guardo indove finestra perpetra
trovanno bianca e solinga petra
e 'sì pioggia discenne
bagnando pendii ch'al cor s'apprende.
Versi custodisce
sentiero d'alberi e minuti arbusti
in umettosi toni d'un ciel che brunisce.
Passo spirito rimira
è malferma imago giace in spira.
Vestigia fue di vetusta dimora
e pianne colui sanza in loco ora.
Pensieri se n' vanno
lentuli e grevi a ghermir affanno
Oh Poeta scrivi ciò a cui non v'è diniego,
fa' aurora per me che te priego.
Tra l'alte fronne inchiostro non dura.
In pura beltade trasforma poetare,
pria che omo smetta d'amare
nel venir repente d'una giusta cura.
I colli.
“Un laghetto placido se ne sta ai piedi
dei Colli, nell'Eugano rifugio, che fu patria tua senile.
S'aggrappa sul monte la via,
in curve strette che all'arco del vecchio borgo conducono.
S'apre innanzi una rupestre chiesa.
Rocce scure la sorreggono ed essa ti guarda
ancor stupita di cotanta grazia.
Su vanno i viottoli, spensierati nelle siepi,
fin quando alla vista compare l'antica tua dimora.
Quanti passi avranno mosso le tue stanche membra
pria del meritato riposo.
Quanti pensieri in te nel lasciar a noi cotanta grazia”
L'animo.
“Lacrimò l'animo e
parve scesero stille a confondesse
con tenue pioggia, sull'erba scivolando pei scoscesi sentieri,
nell'osservare la tua ultima composizione,
profonda come la morte
che oramai accanto a te siede,
oh Grande Petrarca”.

Commenti
Complimenti per il tuo grande bagaglio di cultura classica, invidiabile!