Sono contorto
come un ramo di vite,
sottile come un filo di grano,
attento come un getto di edera.
Sono qui, mi vedi?
Conto i granelli
di polvere
che mi separano
dalla prossima estate.
Ci siamo quasi detti addio,
l'altra volta, quando il glicine era viola
e il richiamo del bombo quasi insopportabile.
Ma poi mi hai portato in cima alla collina, per pietà.
E che non ci sarebbe stato niente di notabile lassù,
già lo sapevo: non conta la meta, conta il viaggio.
Non mi vedi più ora? È che ho cominciato
la discesa.

Commenti
di questi tempi c'è chi insegna l'ambizione, lo stare al top di ogni cosa, ma una volta arrivati
ci si rende conto di avere il vuoto attorno. il viaggio però rimane, l'esperienza,
le vie esplorate che costituiscono la gran parte della nostra vita.
così la leggo, ma potrei sbagliare ovviamente e comunque mi è piaciuta molto.
ciao
se è vero che conta il viaggio ci portiamo dietro, anche non detta, la speranza di una buona cima. E una cima, in fondo, è sempre buona.
Una lettura positivamente intrigante
grazie
definirsi nell'indeterminato.B ella per questi motivi.
Schopenhauer diceva: "Just remember, once you're over the hill you begin to pick up speed."
charlie