È troppo piccolo
questo paese, troppo
lunghe queste vedute
che mi portano
tutte quante
a pensare
oltre la
cortina
del vero.
È un incubo
livido e languido
questo mesto scorcio
di infelicità infantile;
che se cammino
e poi mi volto
di qua o
al di là,
sento
vedo
e respiro
soltanto te.
Ma è quando
ti penso e non
riesco a muovermi,
che la distanza appare
così tanto smisurata,
il futuro così triste.
È quando ti vedo
in sogno,
felice
alla
mano
di un altro,
che sopravviene
quel qualcosa
che non so
definire.
E allora
dimmelo tu.
Sto morendo?

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charlie
charlie