Verrà il giorno del sole nero e nera sarà la bandiera
dell’esercito del male. Il mago aveva parlato
secoli fa e tanti avevano indagato, la data
ancora non c’era, ma si stava avvicinando il tempo
della profezia, dicevano in molti. Il campo
delle ipotesi era ristretto, la legge era andata
in disuso e la ragione degli uomini era il quadrato
della distanza dalla verità dell’umanità intera.
Poi il giorno che il sole si levò in ritardo tutti
restarono a guardare, lo scempio scuro, il nero
cuore dell’uomo e la finta improvvisa sorpresa.
L’impresa era stata ingannare a lungo l’attesa
nella speranza di un nuovo profeta della chiesa
emergente. Ora che era iniziata la discesa
verso l’abisso, serviva uno scatto, un veliero
veloce, un drappo chiaro, un sogno frangiflutti.
I lutti non arrivano mai da soli, vanno in coppia
si triplicano lungo il cammino, l’oscurità
è negli occhi, negli specchi deformati della ragione
la natura stuprata avrà in fondo la sua vendetta
si chiamerà carestia, fame, guerra o disdetta
ma sarà l’ultima lotta a decretare l’abdicazione
dei re di latta e la fine di ogni stupida vanità
di razza. La rabbia, il rimorso saranno solo sabbia.

Commenti
Buona Vita!
La tua profondità naviga sotterranea ma in acque così limpide..sei cristallino ..
Buona poesia mybackpages.