Pergamene d’aurora
biancheggiano come gabbiani
fioriti in grembo alla marea.
Fragili coriandoli di luce
sporcano d’arena il molo,
sembran onde di riccioli canuti
spuma di gemme del solitario ricordo.
L’animo s’impiglia silenzioso
in pergamene d’aurora,
zagare di vento orchestrale
intrecciano cristalli d’aghi d’abete,
un condominio di conchiglie variopinte
orla le mie vesti tremule d’organza blu
e nell’acquerello d’un fagotto di cuor
abita il canto infinito del dolce universo.
biancheggiano come gabbiani
fioriti in grembo alla marea.
Fragili coriandoli di luce
sporcano d’arena il molo,
sembran onde di riccioli canuti
spuma di gemme del solitario ricordo.
L’animo s’impiglia silenzioso
in pergamene d’aurora,
zagare di vento orchestrale
intrecciano cristalli d’aghi d’abete,
un condominio di conchiglie variopinte
orla le mie vesti tremule d’organza blu
e nell’acquerello d’un fagotto di cuor
abita il canto infinito del dolce universo.

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