Fantasmi che s’affollano
dietro gli scuri
che del raggio interrompono
la perpetua corsa.

Il sentore dei verdi cespugli
s’è perso nel fragore del mare
insieme a boe ed ancore
evaporate nell’aria.

Insistono residui di vento,
spifferi,
tra nudi cipressi
che parlano ancora.

Hai affossato il passo e il cuore
Circe,
nell’asfalto liquefatto
che brucia i tuoi ultimi respiri

e rovesciato l’intelletto
in quello specchio rotto,
in quei frantumi,
in schegge di luce riflessa.

Hai sbriciolato le rose del vecchio giardino
come mucchi di fredda cenere,
hai lasciato marcire le ultime stelle
in pozze di sudore.

In silenzio allontani la notte,
lasciando
quel che resta di te,
brillare alla riva.
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Profilo Autore: elisa  

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Commenti  

Rocco Michele LETTINI
+1 # Rocco Michele LETTINI 21-10-2015 18:09
Un profondo quanto espressivo verseggio diligentemente costrutto... Lieta serata Elisa.
Ignazio D'Anna
+1 # Ignazio D'Anna 23-10-2015 08:59
La tua poesia introspettiva risulta di grande spessore. Ciao

Ignazio-Aedo
nabrunindu
+1 # nabrunindu 23-10-2015 17:11
si, decisamente il max di stelle, troppo bella, perfetta.... :-)
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 25-10-2015 17:00
La leggo come la quiete dopo la tempesta, molto molto bella, ciao.

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