Fuggo dal tutto o dal nulla
che ci avvolge,
dagli estremi di un bene o di un male
che vorrebbe fagocitarci come un infido insetto,
fuggo dai viali troppo frequentati,
dalle miriadi di voce senza un suono,
dalle luci asfissianti di una vuota pubblicità,
dai consumi misurati in giga,
dalle finestre socchiuse,
dai colletti bianchi, dai giovani in carriera,
dalle finte ambizioni democratiche,
dai pluralismi regolati, dalle corse incanalate nei viottoli della disperazione.
Amo arrampicarmi sugli specchi viscidi
di un pomeriggio qualunque di periferia,
amo arrampicarmi e basta ciò,
amore e salita,
per riempire il mondo assente
di una qualunque vuota periferia dell'anima.
che ci avvolge,
dagli estremi di un bene o di un male
che vorrebbe fagocitarci come un infido insetto,
fuggo dai viali troppo frequentati,
dalle miriadi di voce senza un suono,
dalle luci asfissianti di una vuota pubblicità,
dai consumi misurati in giga,
dalle finestre socchiuse,
dai colletti bianchi, dai giovani in carriera,
dalle finte ambizioni democratiche,
dai pluralismi regolati, dalle corse incanalate nei viottoli della disperazione.
Amo arrampicarmi sugli specchi viscidi
di un pomeriggio qualunque di periferia,
amo arrampicarmi e basta ciò,
amore e salita,
per riempire il mondo assente
di una qualunque vuota periferia dell'anima.
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