C è un periodo dell'anno
in cui le foglie a terra stanno.
Gli alberi son tristi, non possono gioire!
Senza chioma il freddo devon patire.
Senza frutto e senza fiore,
Allungano i rami verso il calore.
Il sole birichino, pensando d'esser divertente,
tutto l'inverno invece, dorme irriverente.
Si alza poche ore, e spesso veramente
non ha il tempo nemmeno, di diventar splendente.
Preferisce molto più, rintanarsi quatto quatto
sotto una gran nuvola, quel matto!
Sulla terra gli arbusti freddi stanno,
sfregandosi la corteccia con grande affanno.
Ondeggiano al vento senza la loro criniera
contando il tempo che manca a primavera.
Ma durante quel giorno d'inverno
un caro bambino fece un bel gesto fraterno.
Pensò al suo triste albero in giardino
solo al freddo e senza un vestitino!
Si ricordò di avere in soffitta,
dentro una scatola, accanto alla slitta,
tante lucine colorate,
che aspettavano solo di essere utilizzate.
Così felice, prese uno sgabello
e iniziò a vestire il povero alberello;
Lui curioso, paziente aspettava
di capire a cosa incontro andava.
Ad un tratto che sorpresa!
Ogni stella dal cielo era discesa.
Appoggiate ad ogni ramo stavan non di meno,
ed ognuna del colore dell'arcobaleno.
Rosso, celeste, argento e oro
l'albero brillava del suo più bel decoro.
Non era più triste e di tutta la zona,
portava fiero la più bella corona.
Gli altri bambini insieme ai genitori
di luci colorate accesero i loro balconi.
Anche i cespugli con diletto e soddisfazione
furono illuminati senza eccezione.
E' questo il motivo per cui a Dicembre
quando fa freddo e il sole è latente
si accende i giardini e si da luce al cemento
portando in terra le stelle del firmamento.
Impariamo tutti questa lezione,
che sia con la pioggia che col sol leone
sia d'inverno che con il gran vento
importa solo il calore che ognuno ha dentro.
in cui le foglie a terra stanno.
Gli alberi son tristi, non possono gioire!
Senza chioma il freddo devon patire.
Senza frutto e senza fiore,
Allungano i rami verso il calore.
Il sole birichino, pensando d'esser divertente,
tutto l'inverno invece, dorme irriverente.
Si alza poche ore, e spesso veramente
non ha il tempo nemmeno, di diventar splendente.
Preferisce molto più, rintanarsi quatto quatto
sotto una gran nuvola, quel matto!
Sulla terra gli arbusti freddi stanno,
sfregandosi la corteccia con grande affanno.
Ondeggiano al vento senza la loro criniera
contando il tempo che manca a primavera.
Ma durante quel giorno d'inverno
un caro bambino fece un bel gesto fraterno.
Pensò al suo triste albero in giardino
solo al freddo e senza un vestitino!
Si ricordò di avere in soffitta,
dentro una scatola, accanto alla slitta,
tante lucine colorate,
che aspettavano solo di essere utilizzate.
Così felice, prese uno sgabello
e iniziò a vestire il povero alberello;
Lui curioso, paziente aspettava
di capire a cosa incontro andava.
Ad un tratto che sorpresa!
Ogni stella dal cielo era discesa.
Appoggiate ad ogni ramo stavan non di meno,
ed ognuna del colore dell'arcobaleno.
Rosso, celeste, argento e oro
l'albero brillava del suo più bel decoro.
Non era più triste e di tutta la zona,
portava fiero la più bella corona.
Gli altri bambini insieme ai genitori
di luci colorate accesero i loro balconi.
Anche i cespugli con diletto e soddisfazione
furono illuminati senza eccezione.
E' questo il motivo per cui a Dicembre
quando fa freddo e il sole è latente
si accende i giardini e si da luce al cemento
portando in terra le stelle del firmamento.
Impariamo tutti questa lezione,
che sia con la pioggia che col sol leone
sia d'inverno che con il gran vento
importa solo il calore che ognuno ha dentro.

Commenti
Brava, Cla, l'ho apprezzata tanto e mi è piaciuta davvero molto.
Ciao...
Brava Cla!
Ciao Elisa
dolce poesia questa qua.
Che rende vispa la lettura
e dona un pò di frescura!
Bella davvero .
Grazie silvana, :) un saluto