“Ho avuto dei sogni, e ho avuto degli incubi. Ho sopraffatto gli incubi coi miei sogni.”
Mi hai aspettato al di là della paura,
mentre venticinque anni di male
covavano per un’ultima volta
sul mio petto inerme.
Quante sfumature
quante gradazioni
hanno saputo imporsi
su questa deriva surreale!
Come te, amica immaginaria,
che sei stata anima fragile e pura,
e che ora sei il mio ultimo baluardo
e l’unico vero paradosso credibile:
l’improvviso e inconsolabile
pavor nocturnus
che disturba
l’altrimenti eterno
silenzio del mio sole.
Forse è vero che stavo morendo
vicino al tuo povero corpo graffiato,
in preda ad un’antica fame per la vita
e ad una sete innaturale e languida:
l’occhio destro per sempre sbarrato
al percorso di un paio di sogni lucidi,
e il sinistro ancora chiuso al terrore.
O forse questa è davvero la fine,
la callosa paralisi che si scioglie
in scampato pericolo,
così che anche io
senza fretta
possa da ultimo
tornare a dormire.
“L'addio è un saluto triste racchiuso nelle lacrime di un fazzoletto.”

Commenti
charlie
tanto tanto.
charlie
quanto al contenuto, beh sì questa è molto personale (e vera).
vorrei poter dirvi di più.... magari con la prossima!
un abbraccio
charlie