Ho perso la bambina che ero,
si è persa mentre crescevo,
per la strada come le foglie
ingiallite e strappate da Ottobre.
Ad ogni mia primavera
è nato qualcosa di nuovo,
di bello, ho creduto,
ma ogni seme
non è che un ricordo
presto cancellato
dalla vita che cresce,
dal tempo che corre,
e fa germogliare verdi foglie
che per qualche strana legge
cambieranno colore.
Mi sfugge di mano qualcosa..
come granelli di sabbia tra le dita..
calpesto il passato ma affondo.
Ho perso di vista la vita.
E perderò ciò che sono,
come già sto facendo,
come parole dette perdono il suono,
e la voce è roca per l'influenza di Ottobre
Ad ogni mia primavera
nascerà qualcosa di nuovo,
ma prenderà il posto
di quei ricordi, sbiaditi, lavati
dalla pioggia che cresce,
dal tempo che corre,
e farà germogliare altre foglie
sempre più verdi
e per le stesse leggi,
sempre più in fretta
cambieranno colore.
Dicono che tutto si trasformi..
che il tempo sia cieco ma deciso,
che faccia del chicco di tempesta
una goccia ormai asciutta,
che muti il fuoco di un amore
nel pianto di un bimbo appena nato.
Dicono che non ci sia niente di sbagliato,
ma di inverso.
Io credo che ciò che non rimane nella mano,
sia da qualche parte, indietro,
Perso.

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