“Il poeta che indossa la guarnacca del critico rinnega se stesso” Cit.
In un sogno idilliaco
esistono mondi idilliaci,
atti di creazione fantastici
e stati d’animo estemporanei,
non futili, non senza importanza.
La forma di espressione,
la mia poetica e il divenire,
non sono che illusioni infrante:
la realtà che incontra il miraggio,
l’arte per l'arte, il desiderio di fuga
che apre portali immaginari
verso viaggi immaginari.
È questa l’Arcadia,
questa la mia grande
raffinatezza formale,
il mio manierismo.
Così si percepisce estetica
attraverso la mediazione dei sensi,
e con la parola si celebra la comunità:
la condizione umana e non il poeta.

Commenti