Le lettere che devo ancora combinare assieme
scivolano senza vita lungo il fiume Moscova,
nelle acque grigio topo di un universo parallelo:
di una dimensione che ancora appare sfuocata.
Tu siederai sulla riva più fredda del canale
e cercherai le mie parole fra il ghiaccio sporco,
nel tentativo vano di donare luce ai miei occhi.
Ma è materia oscura la poesia, è quintessenza,
e le parole non sono altro che la velocità di fuga.
E' dalla linea di Kármán che sto sussurrando,
mentre mi allontano, mentre piango lettere,
e vomito pensieri oscuri sul cielo di Mosca.
Sono piccolo come la massa di un neutrino,
insignificante, nel mio viaggio verso la Esosfera.


 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Charlie  

Questo autore ha pubblicato 659 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 19-10-2013 02:12
la moscova affluisce all' oka che va al volga che si butta sul caspio, passando per il kama. tutta l'europa dell'est in questi fiumi,bravo!

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.