Non si può nella vita più sbagliare
Come uomini o donne nella carne
Non si può perché poi bisogna dare
Spiegazioni a chi invece deve darne
E a turno siamo giudici severi
Inflessibili e giusti quando a farne
Sono gli altri con le spese nei sentieri
Che percorrono le strade dissestate
Della vita e dei giorni sempre neri;
Siamo povere esistenze disgraziate
Che non valgono un centesimo di niente
Inondate capovolte ed allagate
Da un rigagnolo che alfine mai non mente
Ma cerchiamo come capro espiatorio
Un qualcuno che sembrava intelligente
Da ammazzare condannare al purgatorio
O all’inferno senza tema di smentita
Senza prima passare all’oratorio.
Lo vogliamo scorticare con le dita
Senza un minimo di sana tolleranza
E vogliamo la natura concepita
Come un bimbo che fa nanna in una stanza
Senza lacrime e neanche senza un dono
Come fosse nelle nasse la mattanza
Come tutti che da belve sopra un trono
Giudichiamo senza cuore tutti gli altri
Perché ormai siamo ingrati del perdono.
Come uomini o donne nella carne
Non si può perché poi bisogna dare
Spiegazioni a chi invece deve darne
E a turno siamo giudici severi
Inflessibili e giusti quando a farne
Sono gli altri con le spese nei sentieri
Che percorrono le strade dissestate
Della vita e dei giorni sempre neri;
Siamo povere esistenze disgraziate
Che non valgono un centesimo di niente
Inondate capovolte ed allagate
Da un rigagnolo che alfine mai non mente
Ma cerchiamo come capro espiatorio
Un qualcuno che sembrava intelligente
Da ammazzare condannare al purgatorio
O all’inferno senza tema di smentita
Senza prima passare all’oratorio.
Lo vogliamo scorticare con le dita
Senza un minimo di sana tolleranza
E vogliamo la natura concepita
Come un bimbo che fa nanna in una stanza
Senza lacrime e neanche senza un dono
Come fosse nelle nasse la mattanza
Come tutti che da belve sopra un trono
Giudichiamo senza cuore tutti gli altri
Perché ormai siamo ingrati del perdono.

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un caro saluto