Guardo il cielo
E mi afferro ad un filo d'erba
Per non cascare 
Nell'immensità dell'universo
Crescevo sotto l'infinito
Ed un turbinio di stelle
Accompagna la mia veglia.
Quando riguardavo la mia immagine
Sotto l'orsa a studiar le carte
Vedevo tutto diverso
Come se nel cielo 
Il lento muover delle stelle
Avesse cambiato verso.
Così rimembro io 
La perduta voce
Di quell'amore che volle
Lasciarmi solo
Ma più tremendo 
Insieme con il corso
Del cielo trepidante 
Ed il filo d'erba che mi sostiene 
Cambia al variare della stagione.
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Profilo Autore: Fone  

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