“Del resto, a dire anche una parola sulla dottrina di come dev'essere fatto il mondo, la filosofia arriva sempre troppo tardi. Come pensiero del mondo, essa appare per la prima volta nel tempo, dopo che la realtà ha compiuto il suo processo di formazione ed è bell'e fatta.” Cit. Georg Wilhelm Friedrich Hegel
Apprendista, compagno o maestro,
cosa importa? Sono solo e profano io,
sono nient’altro che gente comune.
Ma mi intriga la civetta di Minerva:
come simbolo di serenità e saggezza,
di armonia e bellezza, di post-veggenza.
E mentre cerco la mia luce interiore,
trovo sempre e solo lei, la filosofia,
che è come un miraggio e una bugia,
che è un segreto e un mistero invisibile,
la costante di Fidia, il mio ultimo scopo.
Per questo non sarò mai l’Uomo-Re,
la Piramide, ma sarà con il senno del poi,
che mi trascinerò dove batte il tuo cuore,
verso l’amaca, dove la luce filtra soffusa,
dove il mare si vede e si sente, tanto,
come l’eco delle poesie di Montale.
Ha ragione tu, Eugenio, siamo logori,
inanimati e inutili come ossi di seppia.
