Si m’hai lassato che ce posso fare,

me magnerò un poco de sapone

pe fa le bolle e pe nun parlare

de la stranezza della situazione.

Che poi, a ben vedere, c’hai ragione,

riuscivo solo a fatte annoiare,

parlavo tanto dell’ammirazione

c’avea de te, pe fatte tanto amare !

Nun ho preteso gnente de speciale,

amavo tanto con te dialogare,

du o tre battute in tono amicale

sol per cercare di impressionare.

Eri granne, eri magistrale,

nun me pensavo  che forse pe natura,

nun afferrassi er senso assai banale

d’una battuta, antica addirittura.

E là sbajai de novo a giudicatte

Credetti solo che mi riprendessi,

invece le soluzioni tue più adatte

furono che de te me dimenticassi.

Sei tanto intelligente, o donna mia.

Pe questa soluzione sono grato,

dimenticatte nun è una follia.

Er tuo nome…già lo ho obliato.

Questo vor di che in tutta vita mia

d’intelligenza mai mi fiderò,

a meno ch’essa nun sia

la mia…co e donne proprio nun ce stò. 

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Profilo Autore: Bronson  

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Commenti  

Rocco Michele LETTINI
+1 # Rocco Michele LETTINI 03-07-2015 18:10
Un espressione di chiarezza... in poetar sublime...
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 07-07-2015 09:47
SI può sempre dimenticare e ricominciare.

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