Una volta ero una massa di uomini ubriachi
ora sono una principe danzante di luce
che ha dimenticato tutto.
Non andro' ancora in battaglia,
ho gia' vissuto il conflitto mille volte.

Lo stratega cieco avanzava veloce
sul secco campo di battaglia,
fucilate scrosciavano interrotte
ma lui non sentiva il bianco rumore.
Tutti questi dottori della mente, giocano col tempo.


Fermatevi imprenditori di carne distese,
forti di cause ma poveri di cure.
Come gatti, spie striscianti nella notte.
Chi è il vostro santo patrono?



Lei piegava le mani dolci sul grembo
e sorrideva ambigua, penetrante.
In passato ti abbiamo bruciato tra le fiamme
per compiacere al disgusto dei prelati.
Ora ti vedo su un trono dorato,
nel lato opposto di questo sogno.



Non esiste giusto o sbagliato.
Campane giganti risuonano nella valle:

dai primi fuochi ai grandi regni
per tutto cio' che è caduto,
decomposto nel tempo.
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Profilo Autore: P. Kito  

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Commenti  

Henry Lee*
+1 # Henry Lee* 20-08-2018 07:25
"Fermatevi imprenditori di carne distese", pazzesco questo verso! Sei deciso quando scrivi, l'impatto arriva al lettore, complimenti. HL.
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 23-08-2018 18:57
Bel testo, fa molto riflettere complimenti.

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