Nel buio
c'è una porta,
oltre...
c'è una scala.
Scende, scende.
Oltre, ancora buio.
Solo le mani
solo i pensieri,
avanzano.
Mostri invisibili,
sconosciuti...
si affacciano,
mi osservano.
Non li temo
ma non dormo.
C'è una scala
oltre la porta
e c'è il buio
oltre la scala.
C'è la paura
di un bambino
e c'è un bambino
nascosto...
dietro le sue paure.
Poi c'è un uomo
e c'è un mostro,
cresciuti insieme,
ai lati della scala.
Commenti
incedere asfittico.
Paure inconsce
che a volte, purtroppo,
diventano realtà.
Poesia dalle mille interpretazioni,
per questo, interessante.
ciao