Ieri ho dovuto fare qualcosa di orribile
ed io stesso mi sentivo orribile
ancor peggio di quando ho portato in spalla il feretro
o quando stringevo tra le braccia
il cadavere di chi mi ha generato.
Fuori nessuno si accorgeva di niente
e il paesaggio era piatto e indecoroso
di corsa andavo su e giù per le scale
trasportando sangue, ricordi e sudore
qualche foto e l'ombra di mio padre.
Smontavo quello che lui aveva costruito
e forse era quello l'ultimo atto della commedia
di uomo ignaro che ha scalato grattacieli
fino ad arrivare quasi zoppicando
a chiedere clemenza a un Dio sempre più sordo.
Figlio mio, tu che adesso sei altrove
e non vedi cosa io sto distruggendo
un giorno anche tu farai lo stesso
cancellando le tracce della mia futile storia.
ed io stesso mi sentivo orribile
ancor peggio di quando ho portato in spalla il feretro
o quando stringevo tra le braccia
il cadavere di chi mi ha generato.
Fuori nessuno si accorgeva di niente
e il paesaggio era piatto e indecoroso
di corsa andavo su e giù per le scale
trasportando sangue, ricordi e sudore
qualche foto e l'ombra di mio padre.
Smontavo quello che lui aveva costruito
e forse era quello l'ultimo atto della commedia
di uomo ignaro che ha scalato grattacieli
fino ad arrivare quasi zoppicando
a chiedere clemenza a un Dio sempre più sordo.
Figlio mio, tu che adesso sei altrove
e non vedi cosa io sto distruggendo
un giorno anche tu farai lo stesso
cancellando le tracce della mia futile storia.

Commenti
Ma rimangono i gesti ..le parole..gli esempi..che possono esser tramandati e rivissuti in chi amiamo..
Colpita ...molto...colpisce in profondità questa tua poesia.la lettura è coinvolgente e condiviso il sentire.
Buona domenica
Si è orribile,dover seppellire di nuovo chi abbiamo amato e in questo testo leggo oggi tutta la sofferenza di quel gesto.