S'intrecciano i rami
degli alberi sul viale.
I platani d'alto fusto,
vecchi come me e forse più,
formano due lunghe file
e al crepuscolo
disegnano ombre sulle case.
La gente
con i piedi tra le foglie secche,
passeggia per la strada
o sui marciapiedi,
danneggiati alle radici,
causando capitomboli soventi.
I venti spazzano le nubi
e consentono illusioni,
ma il vecchio Generale
non lascia dubbi
sulle sue intenzioni.
Il pettirosso s'intrufola tra i rami,
cerca briciole aspettando sulle porte
e qualche volta
s'affaccia alle finestre,
come a dire: "non mi abbandonate,
lasciatemi allevare le covate".
E così verrà Natale
e tutte le altre feste a seguire;
sprecheremo cibo a iosa
e mangeremo il panettone,
mentre qualcuno, là fuori al freddo,
perderà la propria vita
sotto un'esile coperta
o sotto un mucchio di cartone.