A mani nude scavo 

scostando macerie

tra fiumi di fango,

strappo brandelli di vita

al freddo cemento,

lottando allo stremo

con l'ira del vento.

Frammenti di sogni negati

emergono lenti,

tra schegge di vita vissuta

rimpianti e tormenti.

Negli occhi di un bimbo

rivedo la luce,

nel buio silente

ritrovo la pace.

Un fievole lume

mi mostra la strada.

È il segno di un uomo,

del proprio destino

è l'alba di un giorno,

di un nuovo cammino.

Profilo Autore: Antonio Franzé  

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