A mani nude scavo
scostando macerie
tra fiumi di fango,
strappo brandelli di vita
al freddo cemento,
lottando allo stremo
con l'ira del vento.
Frammenti di sogni negati
emergono lenti,
tra schegge di vita vissuta
rimpianti e tormenti.
Negli occhi di un bimbo
rivedo la luce,
nel buio silente
ritrovo la pace.
Un fievole lume
mi mostra la strada.
È il segno di un uomo,
del proprio destino
è l'alba di un giorno,
di un nuovo cammino.
