ha fermato le lancette del tempo:
il bisogno di avere tra le mani
queste tue mani ancora.
E due occhi innocenti di bambino.
quando alla tua ombra le luci
s'addensano.
Piccoli miracoli incantano,
i criteri del vivere.
E lascerò che l'ultima foglia
colori il cielo.
ignara del viaggio;
mentre si spostano i mondi
nel susseguirsi delle stagioni.
E non s'incontrano mai!
Ad ogni tornar delle rondini
sembra ridere il cielo...
Anch'esso compreso
nell'unica giostra.
Ad ogni tornare dell'uomo
si frantuma una stella
e il cielo piange luce.
ora le mie stelle sono più lucide
e hanno un singhiozzo indicibile
i fiumi alle foci
La paura del mondo
mi getta come un pugno di cenere
sulla solitudine delle strade
dove la vita abortisce
nei crocicchi abbagliati dal sole
Addio amore
domani e sempre
mi sarà caro
il tuo fragile sorriso
la tua ombra allungata sul tramonto.
Nostalgia di te
fili d'aquilone strappati dal vento.
nel suo universo fatato
scivola sui pensieri
nutre i miei sensi.
Vibrano le note
volteggiano morbide
risvegliando il mio corpo
che inizia a ballare.
Un fremito si insinua
totalizzando l'aria.
Vivo in un ologramma
di suoni
che ondeggiando
catturano una
splendida melodia.
Non esiste più nulla
solo il ritmo che batte,
all'unisono con il mio cuore.
più forte, più lento
un vortice di sensazioni
che esaltano il momento.
Non esiste tristezza
dolore e incertezze.
Solo una vibrante energia
che accompagna
un elettrizzante esperienza.
Quando il viaggio finisce,
resta un po' di vuoto,
solo per un secondo.
Io so che volerò
ancora una volta,
ascoltando musica.
al suo levare,
e s 'impone all'iride dell'anima
proiettando versi nello spazio,
nei paesaggi aerei.
Com'è caro l'Iddio
che crede in noi
ancora una volta solo in noi,
con luce che solleva
le palpebre socchiuse.
Si erge potente
e rassicura dell'eternità
del giorno fino al suo dormire
nella notte audace.
Potente scrigno, superbo,
che ha in sé il seme
di una nuova volta,
e un 'altra, un'altra ancora...
Ti ascolto ridere e poi…
l’incontro di sguardi
solo per un attimo
in un salto tra battiti
che non ricordo più.
Ancora i miei occhi...
Ancora i tuoi occhi
riflessi in me…
Tu, chi sei all'orizzonte
da farmi sognare…
e resto qua
a dar musica alle mie parole
a tremar come una foglia…
per una voce, la tua
che non ascolterò mai…
Vederti seduta qui difronte
all'ombra d’un sogno
che non verrà mai.
Ti dipingo con lacrime
sul velo delle emozioni
che non ti vedranno più,
così vicina ne lontana.
Forse t’inseguirò
questa notte tra sogni, i miei
quelli più belli,
con la speranza
d’incontrarti
ancora una volta.
tornerà a parlare l'aurora
di un amore sfiorito dal tempo.
Dove ancora giacevano persi
i tuoi baci, e raccoglierli come ciliegie
era puro piacere.
Era...ricordo era dolore...
Ancora una volta forse vorrei
ritrovarti tra le trame del cielo
che sorride della tua luce mattutina.
Si lo vorrei, ma la tua anima
opaca si e' nascosta ai miei occhi,
e calde lacrime sorvolano le guance
come aerei nel buio,
Resta il profumo della tua essenza
che mi parlava con il cuore
e le nostre risa rimettevano il sole
piena di vuoto:
non sento odori,
non avverto sapori,
non vedo colori.
Poi mi batte
forte il cuore...
e all'improvviso
appari tu.
Come d'incanto...
da una nuvola
compari.
Ogni tua parola è una
nota musicale,
ogni lettera è un colore.
Intanto che mi parli,
un profumo di virgole,
fra una parola e l'altra...
si spande e semina
primule sul prato.
"Ti amo, sei la cosa
più bella che ho."
Me lo dici con gli occhi
pieni di stelle.
Me lo dici con le mani
piene di lucciole.
Me lo dici con il cuore
pieno d'amore.
Ti ascolto e sento il mare.
Sei la musica più bella
che io abbia mai ascoltato.
Ogni tua frase è
una danza di parole.
Sullo specchio,
di un carillon,
tante ballerine
si alzano sulle punte
e tendono le mani
verso il cielo...
a dirigere un coro d'angeli.
Mi rivedo piccina:
giro la chiavetta della
mia scatola magica;
per risentirti
e ti ascolto ancora...
ancora...
ancora una volta.
E tu me lo ripeti,
ed io ti riascolto:
"Ti amo, sei la cosa
più bella che ho."
Non mi stancherei mai
di sentirtelo dire...
...te lo richiedo.
"Dimmelo ancora,
dimmelo...ancora."
Un'eco di infiniti
"ti amo",
si sussegue.
Nelle onde nel mare.
si infrangono
sulla battigia
e poi rinascono...
i tuoi ripetuti
"ti amo..."
È bello sentirsi
ripetere
"ti amo..."
un'altra volta ancora
e poi...ancora una volta.
che mi ha accolto in questi ultimi anni…
La malinconia, inutile che lo stia a dire,
deriva dal carico emotivo che queste quattro mura racchiudono.
Il mio divano giallo pallido, tante ore trascorse a riflettere,
tanti libri letti ed alcuni mai finiti.
Fra queste pareti ho atteso che accadesse quello che mai è avvenuto…
Il tutto è fatto solo di lacrime, senza gioia, ho solo fantasticato tanto.
Ecco, mi sento struggere, devo percorrere ancora una volta nuova strada.
Adesso tiro un respiro è tutto un disastro immenso.
Non riesco a non pensare ai vecchi ricordi e non riesco ad immaginare il futuro.
Ecco un altro foglio bianco, dove costruire i miei sogni, sogni senza fondamenta, come sempre.
Adesso devo solo andare a caccia di una ispirazione









