S'infrange il momento: crepa nell'aria.
Scappo nella scissura,
Sempre più varia.
Luce m'investe: scorgo una pianura
Intatta dalle polveri sottili,
Un inganno ove mondo non agisce
Ma finisce
Il veleno che respiriamo.
Le lance rosse esplodono dal fondo
Del sole tardo, muta
E si sfumano nell'aria
Concessami, l'occaso.
Respiro il miracolo
Scartato dall'oracolo
Lasciato di là; il caso
Or vuole che rimanga,
Ma li sento quei demoni,
Sono vicini ... Vedo
Te lontana, la sagoma, ti formi dal tramonto;
Ma loro sono già qua.
Profilo Autore: Salvatore Stefano  

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